Lavoro!

maggio 28, 2007 at 7:32 pm (Pensieri sparsi)

Evviva l’ 11 di giugno si inizia a lavorare…per un primo periodo uno stage sottopagata però

per iniziare và benissimo!

Per l’ occasione ho aperto un nuovo blog dove posterò tutte le (dis)avventure

dalla  sala macchine!

http://bastardoperatorfromhell.wordpress.com 

Buon divertimento!

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Corso per videogiocatori

maggio 26, 2007 at 3:34 pm (Fun)

Bellissima c’è tutta la guida completa qui per diventare un hardcore gamer!!

Corro ad iscrivermi alla AIV(Associazione italiana videogiocatori)!

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Io sono quello

maggio 21, 2007 at 12:30 am (Filosofia&Zen)

Nisargadatta Maharaj – – http://it.wikipedia.org/wiki/Advaita

Tratto da “IO SONO QUELLO”

 

I (interrogante) : Mentre dormo io non sono, e il mondo continua.

M (Maharaj) : Come lo sai?

I (interrogante) : Me ne accorgo al risveglio, la memoria mi avverte.

M (Maharaj) : La memoria è nella mente, la mente nel sonno continua.

I (interrogante) : E’ temporaneamente sospesa.

M (Maharaj) : Ma la sua immagine del mondo non è influenzata. Fin quando c’è la mente, c’è il corpo e c’è il mondo. Il tuo mondo è soggettivo, circoscritto alla mente, frammentario, temporaneo, personale, e legato al filo della memoria.

I (interrogante) : E il Vostro è così?

M (Maharaj) : Oh no. Io vivo in un mondo di realtà, non di immaginazioni come il tuo. Il tuo mondo è strettamente privato, non puoi parteciparlo a nessuno, nessuno può varcarlo, vede come tu vedi, ode come tu odi, vibra alle tue emozioni e pensa i tuoi pensieri. Sei solo, murato nel sogno cangiante, che scambi per la vita. Il mio è un mondo aperto e accessibile. In esso c’è comunione, intuito, amore, vera qualità; l’individuale coincide con l’universale, e viceversa. Tutti sono uno, e l’Uno è tutti.

I (interrogante) : Il Vostro mondo è pieno di cose e persone come il nostro?

M (Maharaj) : No, è pieno di me.

I (interrogante) : Ma vedete e ascoltate come noi?

M (Maharaj) : All’apparenza si; ma l’udire, il parlare, l’agire accadono in me come in te il digerire e il sudare. Ci bada la macchina del corpo-mente, e mi lascia da parte. Come non hai bisogno di occuparti della crescita dei capelli, così io, di parole e azioni. Accadono e non mi toccano, perchè nel mio mondo non c’è mai niente che vada male.

 

…..

I (interrogante) : Il mio quesito è semplice: vedo cose d’ogni genere e capisco che ognuna debba avere una o più cause. Dal vostro punto di vista lo negate: nel senso che, se niente è, la questione della causa non si pone. Tuttavia sembrate ammettere che le cose esistano. E qui non vi seguo più: se accettate il principio di esistenza, perché negate quello di causa?

M (Maharaj) : Come sai che il film sullo schermo è solo luce, così io vedo e so che tutto è coscienza.

I (interrogante) : Ma i moti della luce non hanno una causa?

M (Maharaj) : La luce non si muove affatto. Sai molto bene che è un effetto illusorio, una serie di intercettazioni e di colori nella pellicola. È la pellicola, che si svolge: e la pellicola è la mente.

…..

 

I (interrogante) : Il mondo in cui viviamo è parziale e soggettivo. Sia pure. Ma voi? In che genere di mondo vivete, voi?

M (Maharaj) : Il mio mondo è come il tuo. Vedo, odo, sento, penso, parlo e agisco in un mondo che percepisco come te. Per te è tutto, per me è quasi niente. Sapendo che il mondo è una parte di me, non gli bado più di quanto tu badi al cibo che hai mangiato. Mentre lo prepari e lo mastichi, è ancora separato da te, e l’hai presente; ma una volta ingoiato, non ci pensi più. Io ho ingoiato il mondo, e non ci penso più.

I (interrogante) : Non diventate completamente irresponsabile?

M (Maharaj) : Come potrei? Come posso ferire ciò che è tutt’uno con me? Al contrario, se non penso al mondo, tutto ciò che farò gli gioverà. Come il corpo mette a posto inconsciamente se stesso, così io, senza tregua, metto a posto il mondo.

I (interrogante) : Tuttavia siente consapevole dell’immane sofferenza del mondo?

M (Maharaj) : Si, molto più di te.

I (interrogante) : E che fate?

M (Maharaj) : Lo guardo con gli occhi di Dio e trovo che tutto va bene.

I (interrogante) : Tutto va bene? E le guerre, lo sfruttamento, il conflitto perenne tra il cittadino e lo Stato?

M (Maharaj) : Tutte queste sofferenze sono per mano d’uomo, e sta all’uomo porvi fine. Dio aiuta l’uomo mettendolo di fronte ai risultati delle sue azioni, e chiedendogli che l’equilibrio sia ripristinato. Il Karma è la legge che opera per la giustizia, è la mano guaritrice di Dio.

 

 

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Strane coincidenze

maggio 19, 2007 at 1:08 pm (Fun)

Da http://simonenavarra.blogspot.com

Le 10 cose da non fare per avere un blog di successo
– Non usate un template illegibile, tipo verde chiaro su azzurro. Se la gente neanche riesce a leggervi, perché dovrebbe interessarsi a quello che dite?

– Non litigate con i vostri visitatori. Davvero, se mandate a quel paese qualcuno dentro uno dei commenti, probabilmente non tornerà e vi toglierà anche il link. Se però litigate sui blog degli altri, la gente vorrà sapere chi siete e verrà a trovarvi (salvo poi riempirvi d’insulti).

– Non sparlate di gente che ha un blog simile al vostro: è molto probabile che vi legga e che, come sopra, non vi faccia più una buona pubblicità.

– Non mettete titoli che poi non c’entrano niente con quello che scrivete. La gente arriverà sul blog e se ne andrà dopo 1 secondo, ma si ricorderà per sempre di odiarvi.

– Se il vostro blog parla di libri, non uscitevene con un post sul cinema o sui cartoni animati. Il sesso, invece, è sempre ben accetto.

– Non lasciate passare settimane tra un aggiornamento e l’altro. Abbiamo capito che avete scritto un bel post e volete che lo leggano tutti, ma era sul Natale e a desso siamo a Maggio!

– Non promettete cose che poi non date ai vostri visitatori! Se dite tra un po’ metto online una certa cosa, chi vi segue si aspetterà che lo facciate. Anche adesso, in molti si metteranno anche a contare che le cose che ho scritto siano effettivamente 10.

– Non postate mai di Sabato o di Domenica! Tanto la gente vi leggerà il Lunedì mattina in ufficio, e penserà che siete degli sfigati che passano il fine settimana davanti al computer. Ok, se postate anche il fine settimana è meglio, ma a me non mi va.

– Questo è serio: non linkate pagine che non sono più online. Google se ne accorgerà, e il suo sofisticato algoritmo di ricerca vi disprezzerà a tal punto da relegarvi in fondo alla lista per qualunque ricerca effettuata. Questo vuol dire controllare di tanto in tanto che i vostri centomila link a siti amici (che molti manco vi ricordate di cosa parlano) siano ancora attivi.

– Non scrivete post pieni di boiate, solo perché vi state annoiando e non avete niente di meglio da fare. Che poi è l’idea con cui nascono tutti i blog…

Questo post è dedicato al copiaeincolla l’ originale! ^__^

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In difesa dei videogiochi

maggio 18, 2007 at 1:05 am (Fun)

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G8

maggio 9, 2007 at 5:46 pm (Parla Mento)

Sono arrivate le condanne allo stato per i fatti del G8 e puntualmente i telegiornali

non ne parlono…sono proprio sbadati questi giornalisti!

Fonte lastknight.com

“E’ passata così, volando basso basso e senza alcuna risonanza la sentenza di condanna allo stato italiano per i fatti di Genova.

La prima condanna nei confronti del Ministero dell’Interno per le illecite violenze dei poliziotti è arrivata nei giorni scorsi, a sei anni dal G8 genovese. E’ infatti del 4 Maggio la decisione del giudice Angela Latella che presso il tribunale di Genova ha dato ragione a Marina Spaccini, pediatra cinquantenne di origine triestina, pacifista.
Alle due del pomeriggio del 20 luglio, era il 2001, venne pestata a sangue in via Assarotti. Partecipava alla manifestazione della Rete Lilliput, era tra quelli che alzava in alto le mani dipinte di bianco urlando: “Non violenza!“.

Gli agenti ed i loro superiori avrebbero raccontato che stavano dando la caccia ad un gruppo di Black Bloc, che c’era una gran confusione e qualcuno tirava contro di loro le molotov, che non era possibile distinguere tra “buoni” e “cattivi”: bugie smascherate nel corso del processo, come sottolineato dal giudice.
Dal momento che quegli agenti, come in buona parte degli episodi legati al vertice, non sono stati identificati e sono spesso stati coperti da un pesante velo di omertà, Angela Latella ha deciso di condannare il Ministero dell’Interno. La cifra che verrà pagata a Marina Spaccini non è certo clamorosa – cinquemila euro tra invalidità, danni morali ed esistenziali – , ma il punto è evidentemente un altro. E le parole del giudice non lasciano scampo ad altre interpretazioni:

Se risulta chiaramente che la Spaccini sia stata oggetto di un atto di violenza da parte di un appartenente alle forze di polizia non si può neppure porre in dubbio che non si sia trattato né di un’iniziativa isolata, di un qualche autonomo eccesso da parte di qualche agente, né di un fatale inconveniente durante una legittima operazione di polizia volta e riportare l’ordine pubblico gravemente messo in pericolo.

E qui ancora mi sento perplesso e frustrato, se penso che le uniche fonti che hanno dato rilievo alla notizia sono proprio quelle del Web che in questi anni sempre più mi appare come l’unica fonte di vera informazione senza contaminazioni e soprattutto ben al di sopra della censura dei penpensanti, dei politici, delle forze di Governo.

E proprio dalla rete e dalle pagine el sito di Gennaro Carotenuto ritrovo le informazioni che ho “plagiato” in un articolo di MASSIMO CALANDRI, forse il solo giornalista ad aver alzato il velo di omertà e di silenzio che circonda il fatto. Un fatto che leggo su Verità e Giustizia, che vedo su ChioggiaLab, che rinfresco su newsgroup ma che latita sui media tradizionali, latitanza che si sente come un pesante macigno sulle spalle di una informazione sempre più corrotta.
E da Altervista leggo le testimonianze di quei giorni, non certo da settimanali di rotocalco o di intrattenimento.

E quando mi dicono che l’Informazione italiana sta morendo non posso fare altro che sospirare ed annuire, sperando di cuore in un nuovo IndyMedia che sappia guardare al di la della cieca espressione di dissenso politico e sappia fornire una volta per tutte della buona informazione.

E rabbrividisco ancora di più pensando agli eventi narrati nel famigerato “Dossier Antigone” che ancora è nell’aria, sospeso e quasi taciuto…

Dio, grazie per il Web.”

Io direi grazie Tim Berners-Lee!!!

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09 F9 11 02 9D 74 E3 5B D8 41 56 C5 63 56 88 C0

maggio 8, 2007 at 10:46 am (Hacking)

Violata la cifratura per i nuovi supporti ottici HD-DVD.

Questo ha provocato un terremoto sul sito http://www.digg.com/ che ha pubblicato

la chiave in questione. Questa chiave viola il DMCA americano e digg viene invitato a togliere la chiave. Lo fà ma dopo poche ore migliaia di utenti inferociti costringono digg a ripubblicare la chiave.

Segue il comunicato del fondatore del sito:

“But now, after seeing hundreds of stories and reading thousands of comments, you’ve made it clear. You’d rather see Digg go down fighting than bow down to a bigger company. We hear you, and effective immediately we won’t delete stories or comments containing the code and will deal with whatever the consequences might be.

If we lose, then what the hell, at least we died trying.”

P.S

Mi rifaccio vivo dopo 3 mesi e passa di inattività…lo sò! 😛

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