Antica arte marziale giapponese

ottobre 5, 2007 at 10:47 am (Fun)

“Chi dà in faccia per primo, dà in faccia due volte!”
-antico proverbio giappenese-

“Chi dà in faccia per primo, dà in faccia due volte!”
-antico proverbio giappenese-

Introduzione: Oggi come oggi l’Italia sta attraversando un brutto periodo, la sera non si può più uscire per strada perchè è pieno di delinquenti e di persone di colore, i nostri bambini non possono giocare liberamente per strada per colpa dei pedofili e dei malati di aids e nonostante tutto i nostri politicanti non pensano a fare niente contro queste persone e invece continuano a rubare. A questo punto al cittadino indifeso non rimane da fare altro che protestare o prendersela con tutti i santi. Il Maestro Giovanni Fiorillo ha raccolto le proteste di tutti questi cittadini e anzicchè rimanere con le mani in mano ha deciso di pubblicare questo utilissimo manuale in cui per la prima volta in occidente vengono svelati i segreti dell’antica arte orientale di bisticciarsi a mazzate. Con pochi sacrifici e un minimo di buona volontà anche voi potrete diventare invincibili e fargliela pagare cara e amara a chi dite voi. In questo manuale il Maestro Fiorillo svelerà anche alcune mosse segrete (da usare solo in caso di necessità ) che con un pò di fortuna potranno addirittura uccidere il vostro avversario. Buon divertimento!                                                             Ciro Mascaturo

-Responsabile sicurezza del “New Las Vegas-

Ringraziamenti:
Si ringrazia l’assessore alla multimedialità urbana Gennaro Fabbrecone, il presidente della coperativa “Popeye” Vincenzo Scabbia, il consigliere comunale uscente Gaetano Petrone, il salone-ristorante “La Conchiglia”, Saro e DJ Fonzi del “Macarena” (nuova gestione), la tipografia F.lli Brutale e tutti gli amici del bar “Montecarlo”.

Sommario:
CAPITOLO 1: COME BISTICCIARSI (mosse e armi)
CAPITOLO 2: LE MOSSE SEGRETE GIAPPONESI

CAPITOLO 1
                                   COME BISTICCIARSI:
 L’antica arte marziale di bisticciarsi a mazzate è nata in Giappone migliaia e migliaia di anni fà. In quel periodo gli uomini si bisticciavano per necessità e non per divertimento come facciamo oggi, siccome a quell’epoca ancora non era stata inventata la pistola e nemmeno il coltello a scatto gli uomini si inventarono un metodo per bisticciarsi a calci e cazzotti per poter sconfiggere i nemici o i maleintenzionati.
Questi antichi insegnamenti sono giunti fino ai giorni nostri e mi sono stati trasmessi segretamente dal mio maestro di cui non posso fare il nome nè vi posso dire dove stà ma che ricordo sempre con ammirazione e immutata stima nonostante le accuse false e tendenziose che sono state fatte a lui da cosidetti “giudici” che manovrati da forze politiche note a tutti gettano infamia sui galantuomini.
Comunque adesso vi esporrò alcune tecniche di mosse giapponesi e non ,unitamente all’uso di armi giapponesi e non ,specificandovi altresi anche in che situazione usarle.

LE TECNICHE FONDAMENTALI:LA TESTATA: La testata, conosciuta anche come “incapata”, è una delle tecniche più efficaci di lotta giapponese e se data bene può fare ricordare la giornata anche ad un avversario che è grande due volte a voi.
La testata si usa perloppiù all’improvviso avendo l’accortezza di non fare capire all’avversario che gliela state per dare.
La testata va sempre data sul setto nasale dell’avversario o sull’arcata sopraccigliare o, se siete davvero bravi, gliela potete dare in bocca e scassargli la dentata superiore. L’esecuzione della testata è semplice basta portare il peso del corpo prima all’indietro inspirando e poi tutto in avanti espirando avendo l’accortezza di colpire la naserchia dell’avversario con la parte dura della fronte altrimenti vi fate male stesso voi.
Se l’avversario non è un fesso, o se è una carta di tre pure lui, è difficile che vi faccia avvicinare abbastanza per potergli dare la incapata, perciò  vi suggerisco di vestirvi da fessi per non destare sospetti e avvicinarvi; o scendere dalla macchina, amichevolmente come per parlare.
Se l’avversario già sta incazzto fatelo prima avvicinare e poi girate la testa come se vi foste messi paura e state per girare sui tacchi per andarvene, poi rigiratevi di scatto e afferrandogli le orecchie con le mani dategli una testata come se il suo osso del naso fosse il pallone e voi fosse Bettega.
Il mio maestro utilizzava spesso il seguente trucco quando voleva bisticciarsi a freddo con qualcuno: gli andava da dietro e parlando proprio in italiano gli chiedeva “scusate, gentilmente sapreste l’ora ?”, come quello abbassava un pooco la faccia per guardare l’orologio si trovava a terra coricato e non sapeva manco lui come.
Ricordatevi però prima di eseguire questo trucco di assicurarvi che il vostro avversario abbia l’orologio.
LA MANO IN FACCIA:
Questa tecnica può essere di due tipi: difensiva, se serve a mantenere la testa dell’avversario per proteggervi dall’eventuale incapata descritta in precedenza, oppure può essere offensiva se viene eseguita per far fare una brutta figura al vostro avversario davanti a tutti quanti (tipo ad esempio avanti al bar, avanti alla fidanzata sua o vostra, avanti ai figli ecc.).
L’esecuzione è molto semplice: basta soltanto mettere la mano un poco piegata a tipo coppino per i lupini e spingerla con forza dal basso verso l’alto sul mento dell’avversario.
Il mio maestro consigliava di eseguire codesta tecnica proferendo contemporaneamente parole ingiuriose e offensive.

IL CAZZOTTO FERMO:
Questo tremendo colpo, comunemente conosciuto anche come mullettone, se bene eseguito mette immediatamente fine alle discussioni.
Il cazzotto fermo si riconosce per il caratteristico rumore sordo in quanto tutte le nocche della mano colpiscono l’avversario a faccia piena.
Per eseguire un buon cazzotto fermo è necessario prendere o l’avversario di sprovvista (tipo mentre si sta bevendo il caffè oppure mentre sta parlando con un’altra persona o mentre sta girato e guarda a tutt’altra parte) oppure mentre sta cacciando la testa fuori dal finestrino della macchina per capire che gli volete dire.

IL MORSO IN FACCIA:
Al di là di quello che si può pensare, questa non è una cosa che fanno le femmine, ma è una mossa tra le più efficaci e personalmente vi dirò che mi ha aiutato più di una volta quando mi sono bisticciato in mezzo alla strada.
Il morso in faccia è principalmente una tecnica di lotta da eseguire durante il corpo a corpo, quando ad esempio già vi siete attaccati a tipo cani e state rotolando per terra.
La tecnica è semplice: avvicinate la bocca a un punto qualunque della faccia del vostro avversario, purché non sia la testa, e   date un morso con tutta la forza che tenete in corpo senza lasciare, finché non sentite che se ne viene tipo quando vi mangiate l’osso di prosciutto nella minestra maritata.
Non fate questa mossa se vi fa impressione o il sangue o sentire un uomo adulto che piange e allucca come un porco allo scanno.

LO SCHIAFFONE A VOLTAMANO:
Questa mossa tra le più classiche ha successo soprattutto se data a freddo e di sorpresa, in quanto causa, oltre a una  notevole figuraccia, un tre-quattro secondi di stupidimento dell’avversario, che potete sfruttare per colpirlo nella sua zona sessuale con un calcio.
Il mio maestro consigliava di eseguire questa mossa soprattutto con le persone che conoscete, che non s’aspettano lo schiaffo e che ci mettono più tempo per capire che è successo.

                   LE ARMI GIAPPONESI

Ci occuperemo adesso brevemente di alcune armi tra le più tremende che si utilizzano nelle arti marziali e che sicuramente avrete già visto in qualche famoso film o che avrete letto certamente sulle pagine di qualche giornale che cosa possono combinare.

LA CATENA:
Questa tremenda arma è di facile utilizzo e in più ha il vantaggio che ve la potete portare appresso senza che nessuno pensi a male. Infatti, a differenza ad esempio del coltello a scatto, anche se vi ferma la polizia non vi può dire niente, perché voi potete sempre dire che vi serve per il mezzo o perché dovete legare la barca a mare. Consiglio comunque, per ottenere dei risultati migliori, di utilizzarla in velocità (ad esempio da sopra a una motocicletta, facendo guidare un vostro amico).

LA MAZZA DI FERRO:
Quest’arma è un classico che non finisce mai di dare soddisfazione. Si utilizza più o meno come la catena, e anche questa non è proibita dalla polizia, basta che avete l’accortezza di trovarne una che potete sfilare o infilare comodamente sotto il seggiolino della vostra macchina al momento opportuno.

IL PALILLO:
Ci sono due tipi di palillo: uno in legno, per mantenere le serre a pomidori, e uno in ferro, che si usa solitamente in città e fa da passacatena nei parcheggi privati.
Consiglio l’utilizzo di queste due armi soprattutto allo stadio, dove potrete comodamente accamuffarle come aste di bandiere.
Queste armi sono ottime anche per colpire degli avversari che vi mettete paura di farli avvicinare troppo.

LA MAZZETTA:
Quest’antica arma viene comunemente utilizzata dai muratori per scassare i muri portanti di una casa o la cementa piena che si impiega in edilizia.
Il potere di quest’arma è micidiale. Il mio maestro la utilizzava addirittura per sorprendere l’avversario durante i bisticci in mezzo al traffico lanciandola direttamente nel parabrezza senza farlo manco scendere.

IL FUCILE DA CACCIA:
Questa è un’arma abbastanza pericolosa, che però chi più e chi meno tutti quanti la teniamo a casa. Consiglio di utilizzarla soltanto in questioni serie e dove siete assolutamente sicuri che non vi vedono né vi conoscono.
Se fate il guaio grosso è sempre meglio che la fate scomparire anche se si tratta di un oggetto di valore. Ricordatevi: è meglio perderci la quattro, la cinquecento o anche il milione che farsi la galera.
                                                        CAPITOLO 2
                                TECNICHE SEGRETE GIAPPONESI

LA TECNICA DELLA GIACCHETTA:
Questa tecnica segreta viene utilizzata soprattutto alle feste di ballo, ristoranti, discoteche e prime comunioni, ma per farla bisogna essere a due.
La tecnica è semplice ma molto efficace: una volta che voi e un vostro amico vi siete puntati la persona con la quale vi volete bisticciare, uno ci va da dietro senza farsene accorgere e improvvisamente gli abbassa la giacca dal collo verso le spalle in modo che non può più muovere le braccia, mentre voi lo colpite in faccia con tutta la forza che tenete.

LA FOCA IN CANNA:
Questa mossa invece è molto utile per bisticciarsi in posti dove non c’é molto spazio, ad esempio in filovia o negli uffici comunali.
Per eseguire questa mossa, portate di scatto la vostra mano al cannarone respiratorio della trachea avversaria  e stringete con forza tipo come quando schiacciate un biscotto di grano nel latte per fare colazione.

IL CALCIO CON LO STIVALETTO:
Quando sapete già che vi dovete andare a bisticciare, mettetevi sempre degli stivaletti con la punta. Il mio maestro se li faceva fare con la punta di ferro apposta, e ancora oggi ci sono calzolai che se chiedete ve lo fanno.
Quando durante il bisticcio il vostro avversario cade per terra, colpitelo con la punta dello stivaletto come se vorreste tirare un rigore. I punti buoni da colpire sono la fiancata, il muso e la noce del collo.

IL CAZZOTTO CON L’ANELLO:
Chi si sa bisticciare bene, riesce sempre a unire l’eleganza con l’utilità.
Ad esempio, portare un anello di pietra dura oltre ad essere elegante può rendere il vostro cazzotto una vera e propia arma invincibile, infatti è scientificamente dimostrato che il diamante, sia vero che finto, è una delle cose più dure che ci stanno sulla faccia della terra e che può spaccare la pelle umana fino a farne uscire il grasso per sotto.

LA BUTTATA SOTTO CON LA MACCHINA:
Talvolta può succedere che, mentre ci stiamo bisticciando, cominciamo ad avere la peggio. Ma non bisogna mai darsi per vinti perché, come diceva il mio maestro, dove non arriva la forza e l’abilità, arriva la cattiveria.
Questa tecnica si deve eseguire quando durante un bisticcio in mezzo al traffico capite che non è opera con le mani e allora fate finta di tornarvene in macchina e che ve ne volete andare.
Per rendere la cosa più credibile, parlando in italiano, dite frasi tipo “Io sono una persona perbene e non mi bisticcio a mazzate in mezzo alla strada” ecc. Una volta rientrati in macchina, accendete subito e scalate prima-seconda tenendo l’acceleratore a taccoletta, puntatevi la persona con la quale vi volete bisticciare e andateci dritto sopra col muso della macchina finché non lo vedte scomparire sotto al cofano.
Il mio maestro, infatti, mi ha insegnato che è sempre bene girare con una targa di cartone finta che potete sempre buttare dopo una cosa del genere per non farvi riconoscere.
APPENDICE : I PUNTI VITALI NELLA PERSONA UMANA

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3 commenti

  1. ankou6 said,

    divertente! ma lo hai copiato chiaramente e non hai nemmeno citato la fonte… tristezza 😦

  2. ragnarok85 said,

    Pure il font è copiato….triste!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  3. ankou6 said,

    triste triste triste triste!

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